Grazie

Per chi leggesse ancora questo blog: sì mi sono ristabilito completamente e sono ritornato a casa .. con un po’ di (sana? o malsana?) cagarella su quanto può capitare tra capo e collo quando meno uno se lo aspetta.

Meditate gente meditate … grazie a tutti per l’attenzione. È stato bello ma finisce qui. Alla prossima

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Nonvadopiùiniran

Ahimé il progetto è miseramente naufragato sotto i colpi dell’avversa fortuna … o forse della buona sorte secondo i punti di vista .. come sapete sono in ospedale con i postumi di un’ischemia, in attesa di vedere, prima di tutto se mi rimetto completamente, e poi se posso riprendere la vita di prima, leggi ritornare ad andare in moto .. quanto all’Iran, se ne riparla ben che vada l’anno prossimo. Grazie per l’attenzione e l’interesse verso i miei sproloqui, ma mi sa che il blog chiude qui per mancanza di materia prima da fotografare e su cui scrivere. Ripartirò con un nuovo blog sull’Indocazzostan, se non prima .. chi vivrà (facendo i debiti scongiuri) vedrà. Ciao a tutti

Si avvicina l’ora x

Ecco, ci siamo. Pagina bianca e panico. Questo dovrebbe essere il mio primo esperimento di scrittura su un blog, il che presuppone almeno che qualcuno abbia qualcosa da scrivere! Invece, vuoto. Mi dicono che sia una caratteristica di molti scrittori. Questo vuol dire che sono uno scrittore? Bah, vedremo.

Magari posso provare a dire come mi sento in questi giorni che precedono la mia partenza. Tutto sommato sono ottimista e ho una sensazione piacevole, cerco di schivare l’ansia da cumulo di cose da fare (da buon ritardatario qual sono) e viro in positivo quello che potrebbe essere fonte di stress. Certamente non sono un tipo super organizzato, lascio molto all’improvvisazione anche se poi, come spesso capita, in certo qual modo rimedio portandomi dietro di tutto e di più per poi scoprire alla fine che buona parte del mio carico non era necessaria e non è stata utilizzata.

Qualche attimo di panico mi viene quando penso ai giorni che mi aspettano: ore e ore di guida, con la schiena che comincia a far male, le braccia indolenzite, un giorno dopo l’altro .. no no non ci siamo, così non va. Apro quella finestra interiore che mi dà accesso alla fiducia, in me stesso e nella vita, agganciando la consapevolezza di essere uomo fortunato, che bene o male nella vita è sempre riuscito a fare quello che voleva. Mi viene in mente una immagine risalente a tanti anni fa, alla mia vita precedente come dico io, credo venga dall’ I Ching (il Libro dei Mutamenti) ed è di una radice di un albero, che per quanto costretta a seguire percorsi tortuosi alla fine raggiunge il suo scopo.

Basta, ho scritto abbastanza. Alla prossima